“Vogliamo parlare di come finanziare gli investimenti futuri dei prossimi cinque-dieci anni in settori come l’acqua, l’ambiente e l’energia — ha dichiarato Luca Dal FabbroÈ una sfida importante perché, con la fine del PNRR nel 2026, arriveranno meno fondi significativi che negli ultimi anni sono affluiti in Italia”. Così Presidente di Utilitalia ha avviato il proprio keynote speech nel corso dell’evento “Finanziare il futuro delle Utilities”, che si è svolto lo scorso 8 luglio presso la sede della Borsa Italiana, promosso per discutere degli investimenti strategici necessari per le utilities e per la sicurezza e competitività del Paese.

“Gli eventi meteorologici estremi ci impongono di investire nella resilienza delle reti elettriche e idriche, mentre la crescente digitalizzazione delle infrastrutture rende i sistemi più esposti ai rischi di attacchi informatici”, ha aggiunto Luca Dal Fabbro. Tra le questioni più urgenti quella dell’acqua: sono necessari investimenti in reti idriche, impianti di depurazione e desalinizzazione, poiché sempre più aree del Paese soffrono di stress idrico e a risentirne sono le colture strategiche. L’Italia è infatti il secondo Paese in Europa, dopo la Francia, per potenza agroalimentare e ha bisogno di ricchezza idrica. La nuova sfida necessiterebbe di 6 miliardi di euro all’anno di investimenti per diminuire le perdite delle reti, consolidare infrastrutture quali acquedotti, fognature e depuratori e per digitalizzare gli impianti.

“Sul fronte dei rifiuti, l’Italia rappresenta un’eccellenza nel recupero e nel riciclo, ma permane un divario territoriale significativo — ha ribadito Luca Dal Fabbronel Mezzogiorno mancano ancora impianti di termovalorizzazione”. Per ridurre questo divario servono risorse pari a 20 miliardi di euro che Utilitalia propone di finanziare attraverso un basket bond, che permetta alle imprese di unirsi e creare un’emissione obbligazionaria congiunta. Tra energia, acqua e rifiuti, “le utilities si trovano al crocevia tra sviluppo economico, rispetto e protezione dell’ambiente. Si tratta quindi di settori essenziali, vitali per l’economia e per la vita quotidiana. Dobbiamo trovare le risorse finanziarie necessarie per abilitare tutto questo”, ha rimarcato il Presidente.

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