Gianluca Bufo a “Close Up”: intervista all’AD e DG di Iren
Intervistato lo scorso dicembre nel programma televisivo “Close Up”, in onda su Telenord, emittente televisiva genovese, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren Gianluca Bufo si è concentrato sulla storia e sull’evoluzione della multiutility, raccontando come in passato il Gruppo sia stato abilitatore dei servizi che caratterizzano la vita quotidiana, mentre oggi la vera sfida è mantenerli in un mondo più dinamico e accelerato.
L’obiettivo dell’azienda è quello di “garantire ancora questi elevatissimi standard con una domanda di servizi sempre più elevata, in una maniera efficiente e quindi invisibile al cittadino stesso”, ha sottolineato Gianluca Bufo. L’ingrediente cruciale per riuscire in questi intenti è il capitale umano: l’azienda è composta da persone e il lavoro di squadra è un modello che coinvolge tutta l’organizzazione. “La curiosità e la consapevolezza di lavorare fianco a fianco con altre persone è la ricetta che poi provo a continuare a portare avanti”.
Tra le caratteristiche di una utility rientra anche quella di saper lavorare con il territorio e con il tessuto imprenditoriale locale. “Noi sviluppiamo quel tessuto cittadino locale delle imprese — ha rimarcato Gianluca Bufo — Del miliardo di euro all’anno di investimenti sui nostri territori, il 60 % diventa fatturato per quelle imprese che lavorano con Iren e che a loro volta sono cresciute e hanno dato nuova occupazione”. Il Gruppo, proprio in materia di investimenti, ha approvato a novembre 2025 un nuovo Piano Industriale al 2030 che ne prevede per 6,4 miliardi di euro, che coinvolge anche il territorio ligure. Nella regione sono infatti previsti investimenti in infrastrutture per reti idriche e gas: è proprio l’apparato idrico a richiedere maggiori risorse sul territorio per ridurre le perdite, garantire un servizio efficiente anche nei periodi di massimo consumo, migliorare la qualità dell’acqua con impianti di depurazione e intervenire sulle fognature e sulle sorgenti di captazione dell’acqua. Poiché, come ha ricordato l’AD e DG, “l’acqua è un bene essenziale, che a volte diamo per scontato per è fondamentale, a partire dalla nostra stessa sopravvivenza”.
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